05/09/2004

"La poesia è un atto di pace"

Lo diceva Neruda. Ma non è per trovare pace che stasera ho letto poesia, bensì per compiere un atto E Osip Mandel'stam mi sembrava la voce adatta ad accompagnare una risalita senza titolo e con il respiro affannato dal dolore.

Per le tue piccole spalle: arrossarsi sotto le sferze,

sotto le sferze arrossarsi, bruciare nel gelo.

 

Per le tue mani da bimbo: il ferro sollevare,

sollevare il ferro e intrecciare la corda.

 

Per i tuoi teneri piedi: andare scalzi sul vetro,

scalzi sul vetro e sulla sabbia insanguinata.

 

E per me: brillare per te come una nera candela,

come una candela nera brillare, e non poter pregare.

(1934)

 

 

di caracaterina | 05/09/2004
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