
Secondo me l'hai fatto apposta. Non potevi aspettare domani, anche stavolta? Così li hai mandati in confusione. Proprio stavolta.
Tanto ti piaceva la compagnia affettuosa, la confusione del lavoro e degli amici, altrettanto ti stralunava l'ufficialità. Reagivi facendo l'inadeguato gentile, il tenero fuoriposto, il sorridente compiaciuto ma un po' timido, sapendo che così a intimidirsi sarebbero stati gli altri, che si sarebbero messi solleciti a cercar di trarti d'imbarazzo. E tu, il Maestro benevolmente (ma anche no) invidiato perchè protetto dalle muse, cercavi appena possibile qualcuno che ti traghettasse via, verso Castelletto, mentre sussurravi di sbieco una battuta maliziosa e centrata all'indirizzo di qualche trombone.
Il solito trickster.
Ciao, Lele.
E, a proposito: grazie.