Ecco, la Festa della Mamma non me la sono mai scordata, nemmeno nei tempi bui delle liti più rovinose e adolescenziali. Soprattutto perchè non l'ho mai sentita come festa, io. E' un dovere compulsivo: chissà mai cosa potrebbe succedere se me ne dimenticassi, insomma. Quella del papà, invece, forse che sì forse che no: il genitore è tollerante ma, soprattutto, rispetto a queste cose svanitamente indifferente.
Quella di San Valentino, invece no, non l'ho mai potuta sopportare. Sarà che dell'amore ho un'idea sbigottente, che non ha niente a che vedere con le formine in cui è stato ridotto dall'industria dolciaria e da quelle delle cianfrusaglie. Però, se quel giorno lì diventa un modo per sentir dire poesia e parole d'Amore allora si può tollerare anche il 14 febbraio.
Mics è bravo a parlare d'amore. Lo so perchè l'ho ascoltato. Ma lo sapevo anche prima di udire la sua voce perchè l'avevo sentita nella sua scrittura. Chi sarà presente potrà sentire davvero la voce di Eros, il motore compresso e potente della Macchina ideale.