Rossa

Non di rabbia eccitazione indignazione collera.
Di vergogna.
Caino, segno di vittoria.
Senza traiettorie ri-composte implode, immobile in colature di plastica bruciata. Incrosta sangue acrilico giù dai grumi del lavoro e delle parole un tempo distese piane sull'indifferenziata superficie. Nulla ha fatto di riprovevole ma la vergogna irrompe nella materia e spalanca il buco nero del silenzio.
Estraneo ed incongruo, il sogno inutile di volare nel blu dipinto di blu.
["E tuttavia l'amore non sarebbe ciò che afferra, scuote, svelle, se l'anima afferrata, scossa, divelta non fosse cosciente che fino a questo momento non era stata nè scossa né afferrata. [...] L'anima si vergogna del suo "sé" passato ed anche di non aver infranto lei stessa, con la propria forza, l'incantesimo in cui si trovava" (F. Rosenzweig)]
di caracaterina | 29/10/2003